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COMUNITA' DI SANT'EGIDIO
La GUIDA "DOVE mangiare,
dormire, lavarsi" 2013

20ª edizione


L'assistenza agli "Amici per la strada" è un servizio che i volontari della Comunità di Sant'Egidio offrono quotidianamente ed il loro impegno credo che sia utile segnalarlo su un sito che tratta di Protezione civile, consultato da operatori istituzionali e volontari. Per questo motivo indichiamo il link dove è possibile visionare la GUIDA, un libretto che è una bussola da tenere in tasca per orientarsi nella città o da indicare a chi non la può consultare. La pubblicazione informa sui posti dove a Roma si può avere aiuto e accoglienza, dove mangiare, dormire e lavarsi.

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 2 giugno 2007: il Prefetto di Roma, Dr. Carlo Mosca, consegna il diploma di Cavaliere della Repubblica Italiana

a Massimo Petrassi

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DISSESTO IDROGEOLOGICO 

 10, 100, 1000…gocce d’acqua di Massimo Petrassi* 

Il rapporto tra acqua e quantità di acqua è determinante nel passaggio da elemento primario, bene indispensabile alla vita animale e vegetale, ad elemento che causa emergenze e disastri. Se infatti è evidente, come una quantità di acqua adeguata, sia un beneficio per il terreno e l’agricoltura, è altrettanto chiaro come una massa d’acqua non controllata e non in grado di essere assorbita dal terreno, provocata dalla modificazione radicale degli equilibri idrogeologici lungo i corsi d’acqua o le pendici montuose, possa provocare danni al territorio. La mancanza di interventi di manutenzione produce dissesti idrogeologici soprattutto nelle aree montane in abbandono, dove non si esercitano più le tradizionali attività agricole e forestali. Dissesti che vanno da fenomeni di erosione contenuti e lenti, a forme più consistenti della degradazione superficiale e sotterranea dei versanti che possono manifestarsi anche nelle forme imponenti e gravi delle frane.   In Italia il dissesto idrogeologico in parte è naturale, essendo il nostro paese ad alto rischio idrogeologico, ed in parte è il frutto di decenni nei quali il territorio è stato maltrattato sistematicamente: un’emergenza sempre meno eccezionale e sempre più quotidiana.In Italia i Comuni a rischio idrogeologico, sono ben 5.581 (fonte Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e U.P.I.): oltre il 50% del totale dei Comuni italiani. Con percentuali regionali che vanno dal 100% dei Comuni di Calabria, Umbria e Valle d’Aosta, all’11% di quelli della Sardegna. A poche “lunghezze”, però, troviamo le Marche (99,4%), il Lazio (98,84%) e la Toscana (95,04%). I danni di questa mancata tutela del bene comune sono rilevanti, solo negli ultimi 10 anni si sono verificati ben 12.993 eventi idrogeologici “problematici”, di cui sei catastrofici, e nell’ultimo trentennio frane e alluvioni hanno provocato oltre 3.500 vittime (più di 10 morti al mese) ed almeno 50 miliardi di euro di danni.  

Il fuoco porta l’acqua 

Anche il disboscamento causato dal fuoco, aggrava il già critico dissesto idrogeologico del nostro Paese. Il fuoco che divora i boschi, paradossalmente, contribuisce ad alimentare gli effetti catastrofici causati dall’acqua in “caduta libera”. Su queste aree boschive, prive dei naturali elementi che trattengono il terreno specialmente in caso di pioggia, per una delle cause storiche degli incendi, lo sfruttamento dei suoli, il bosco andato in fumo poteva diventare, l’anno successivo terreno edificabile, pascolo per le greggi o altro ancora. Dal 2007, con l'ordinanza n. 3606 del 28 agosto 2007 e con la successiva 3624 del 2007, firmate dall’allora Presidente del Consiglio Prodi, ciò non è più possibile. Infatti integrando la Legge-quadro in materia di incendi boschivi (L.353/2000) che già stabilisce all’art.10, “…che le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco, non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni”, è stato istituito, presso ogni Comune, il Catasto degli incendi, che “congela” le aree percorse dal fuoco e contribuisce alla tutela di un prezioso bene comune: il territorio. 

*curatore del sito www.protezionecivileonline.it  

Per gentile concessione di PANEACQUA n. 179 MAGGIO 2010

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PARCO REGIONALE DEI CASTELLI ROMANI

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MASTER DI I° LIVELLO IN PROTEZIONE CIVILE E TUTELA DEL TERRITORIO

        

Considerato l'alto valore sociale ed umanitario del Master in “Protezione civile e tutela del territorio” e constatata la validità dell'offerta didattica, www.protezionecivileonline.it concede il proprio contributo tecnico scientifico alla Genuensis C.I.C. per il Master in questione, volto a fornire specifiche competenze di settore a tutti coloro che volessero avvicinarsi o specializzarsi nella pianificazione, organizzazione ed intervento post-disastro, in caso di grandi eventi e di tutte le occasioni ove la Protezione Civile è chiamata ad operare. Entrambe le parti del presente protocollo si rendono disponibili ad ulteriori forme di collaborazione, potranno utilizzare i rispettivi loghi e link sui propri siti informatici e ovunque sia ritenuto utile ai fini dell’identificazione del partenariato in atto. Le attività formative e corsuali saranno gestite a livello amministrativo-contabile e didattico dalla Genuensis C.I.C, la quale si riserva il diritto di invitare uno o più docenti dello staff di www.protezionecivileonline.it.

                                                                             

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  Presentato il libro 

                 “Piccoli padri - Una conversazione sulla nascita dell'Unione europea e il suo futuro "                  

                                                                                                                di Francesco Petrassi

                                                                          

                           

            Giovedì 11 novembre 2010, presso la Sala stampa estera di Roma, è stato presentato il libro Piccoli padri - Una conversazione sulla nascita dell'Unione europea e il suo futuro di Roberto Di Giovan Paolo e Gianfranco Martini.Il libro/intervista curato da Ines Caloisi e Piero Fabretti, ha la prefazione di Oscar Luigi Scalfaro ed è un utile strumento per la conoscenza anche delle piccole storie di personaggi importanti ma non altisonanti che, come indicato nel titolo, sono anche loro dei “padri” dell’Europa.

         La pubblicazione, edita dalle Edizioni Iacobelli, è stato un’utile spunto di discussione sugli scenari attuali e futuri dell’Europa tra Anna Finocchiaro - Capogruppo Pd al Senato, Vannino Chiti - Vicepresidente del Senato, Leoluca Orlando - Presidente della Commissione parlamentare Errori sanitari e David Sassoli - Europarlamentare. Il coordinatore degli interventi è stato Paolo Butturini - Segretario dell'Associazione della stampa romana.

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GENNAIO 2011

Pubblicazioni in distribuzione:

Il Comune di Roma - Dipartimento Tutela Ambientale e del verde - Protezione civile, ha deliberato l’acquisto della pubblicazione che segue che presto verrà distribuitanei Municipi della Capitale ed  agli uffici preposti alla Protezione civile.  

La raccolta completa delle norme di protezione civile dal 1970 al 2010 – Aggiornamento 2010 Libro + cd

a cura di Massimo Petrassi

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                                                            Master in Protezione civile e Tutela del territorio "   

                                                            di Francesco Petrassi 

                                                                                                                      Iniziati i corsi

                                                  Sono iniziati i corsi del Master in “Protezione civile e tutela del territorio”.

                                                 Sabato 28 maggio 2011  Massimo Petrassi terrà la lezione su “Disater management”

                            con il patrocinio di:

                                                     

                   

                    e con il patrocinio morale di: 

                                   

                                        Media partner

                                

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                                                                                LA SENTENZA DELLA CORTE DEI CONTI  

SUI GRANDI EVENTI DI PROTEZIONE CIVILE

       sfoglia la sentenza

Con Deliberazione n. 5/2010/P la Corte dei conti - Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato ha deliberato che non qualsiasi “grande evento” rientra nella competenza del Dipartimento della Protezione civile, ma solo quegli eventi che, pur se diversi da calamità naturali e catastrofi, determinano situazioni di grave rischio per l’integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell’ambiente dai danni o dal pericolo di danni.

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ISTITUITA LA GIORNATA DELLE VITTIME DELLE CALAMITA' NATURALI

 

    Nel decreto "milleproroghe 2011" è stato deliberato, tra l'altro,  che da quest’anno il 6 aprile è la Giornata nazionale della memoria per le vittime del terremoto dell’Aquila e delle altre calamità che hanno colpito il territorio italiano.

    Una Giornata dedicata al ricordo al ricordo delle persone che hanno perso la vita e un'occasione di riflessione sull'importanza della prevenzione.

 

(Il comma dell'articolo 2 , del decreto - legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito con modificazioni dallo Legge 26 febbraio 2011, n. 10):

 
 

3-decies. A decorrere dall’ anno 2011 è istituita. per il giorno 6 aprile, la Giornata della memoria per le vittime del terremoto del 6 aprile 2009 che ha colpito la provincia dell’Aquila e altri comuni abruzzesi, nonché degli altri eventi sismici e delle calamità naturali che hanno colpito l’Italia. Tale giornata non costituisce festività ai fini lavorativi»;

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  Il senatore Roberto Di Giovan Paolo ha presentato un'interpellanza, che di seguito pubblichiamo,

sui Parchi Regionali della Regione Lazio

                 
    Pubblicato il 7 aprile 2011 - Seduta n. 537 

DI GIOVAN PAOLOAi Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e per i rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale. -  

Premesso che:

la legge quadro nazionale sulle aree protette, la n. 394 del 1991 (modificata dalla legge n. 426 del 1998), in attuazione degli articoli 9 e 32 della Costituzione, detta i princìpi fondamentali per l'istituzione e la gestione delle aree naturali protette, al fine di garantire e di promuovere, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale del Paese;

in conformità con questa norma nazionale, la legge regionale n. 2 del 1984 istituì il Parco Regionale dei Castelli Romani con l'obiettivo di tutelare l'integrità delle caratteristiche naturali e culturali del vulcano laziale dei monti Albani e valorizzare le risorse ai fini di una razionale fruizione da parte dei cittadini, per contribuire al riequilibro territoriale ed allo sviluppo sociale ed economico delle popolazioni interessate;

l'articolo 14 della legge regionale n. 29 del 1997 - Consiglio direttivo e Presidente, sancisce che il Consiglio direttivo dura in carica per la durata del mandato del Presidente della Giunta regionale che lo ha costituito ed è rinnovato entro quarantacinque giorni dalla data dell'insediamento delle nuova Giunta regionale, in conformità alle disposizioni della legge regionale 3 febbraio 1993, n. 12 (Disciplina transitoria del rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione Lazio);

CONSIDERATO che:

la Giunta Polverini si è insediata ad aprile 2010 ma il Parco Regionale dei Castelli Romani, come tutti gli altri Parchi regionali, ad agosto 2010, è stato commissariato e lo è tuttora, nonostante la Regione abbia ricevuto tutte le designazioni dei vari enti, previste dalla stessa norma;

il Consiglio direttivo, espressione dei cittadini dei Comuni del Parco, delle Associazioni ambientaliste e della Provincia di Roma, non può (articolo 14 della legge n. 29 del 1997 ed articolo 10 dello Statuto) applicare il regolamento ed il piano dell'area naturale protetta, adottare i bilanci preventivi e consuntivi, stilare il programma pluriennale di promozione economico e sociale ed i progetti per l'utilizzazione dei fondi destinati agli investimenti, esercitare i poteri di indirizzo e controllo per la gestione dell'ente in conformità alle direttive della Regione, deliberare in ordine alle altre questioni amministrative di carattere generale non rientranti nelle competenze del direttore o non delegate al Presidente e non poter nominare il Direttore del Parco,

si CHIEDE

di conoscere cosa intendano fare i Ministri in indirizzo per garantire il rispetto degli articoli 9 e 32 della Costituzione italiana, e se intendano sollecitare la Regione Lazio affinché, pur nel rispetto delle prerogative regionali, non vengano meno i diritti individuali e collettivi dei cittadini italiani residenti nel Lazio, che si legano al termine della straordinarietà del commissariamento e la conseguente firma dei decreti di nomina dei componenti il Consiglio direttivo del Parco Regionale dei Castelli Romani così come quelli di tutti i Parchi della Regione Lazio che si trovano nella identica situazione di stallo.   

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Leggo su Cinque Giorni del 20 luglio che il Commissario del Parco Regionale dei Castelli Romani, Orciuoli, presenterà il nuovo sito del Parco. Ne prendo atto, ma noto anche che il commissariamento dei Parchi regionali del Lazio si protrae da circa un anno senza motivo. A tal proposito il senatore Di Giovan Paolo ha presentato sulla vicenda un'interrogazione parlamentare in cui si sottolineava che «la Giunta Polverini si è insediata ad aprile 2010 ma il Parco dei Castelli Romani, come tutti gli altri Parchi regionali, ad agosto 2010, è stato commissariato e lo è tuttora, nonostante la Regione abbia ricevuto tutte le designazioni dei vari enti, previste dalla stessa norma. Il Consiglio direttivo, espressione dei cittadini dei Comuni del Parco, delle Associazioni ambientaliste e della Provincia di Roma, non può (articolo 14 della legge n. 29 del 1997 ed articolo 10 dello Statuto) applicare il regolamento ed il piano dell'area naturale protetta, adottare i bilanci preventivi e consuntivi, stilare il programma pluriennale di promozione economico e sociale ed i progetti per l'utilizzazione dei fondi destinati agli investimenti, esercitare i poteri di indirizzo e controllo per la gestione dell'ente in conformità alle direttive della Regione, deliberare in ordine alle altre questioni amministrative di carattere generale non rientranti nelle competenze del direttore o non delegate al presidente e non poter nominare il direttore del Parco». Quindi il senatore chiede di sapere «cosa si intenda fare per garantire il rispetto degli articoli 9 e 32 della Costituzione italiana, e se si intenda sollecitare la Regione affinché, pur nel rispetto delle prerogative regionali, non vengano meno i diritti individuali e collettivi dei cittadini italiani residenti nel Lazio, che si legano al termine della straordinarietà del commissariamento e la conseguente firma dei decreti di nomina dei componenti il Consiglio direttivo del Parco Regionale dei Castelli Romani così come quelli di tutti i Parchi della Regione Lazio che si trovano nella identica situazione di stallo».
                                                                                                                                                Massimo Petrassi

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Da http://www.waltermarketing.it/lobefaro/nl_06.htlm

Mercoledì 2 Marzo 2011

I Parchi Naturali della Regione Lazio ancora commissariati

di Tobia Morandi

Incontriamo Massimo Petrassi, esperto di protezione civile e tutela ambientale, curatore del sito www.protezionecivileonline.it, autore di numerose pubblicazioni sulla materia, designato quale rappresentante della Provincia di Roma nel Consiglio Direttivo del Parco Regionale dei Castelli Romani.

Consigliere ci parli del Parco Regionale dei Castelli Romani.

La legge quadro nazionale sulle aree protette, la n. 394 del 1991, in attuazione degli articoli 9 e 32 della Costituzione, detta i princìpi fondamentali per l'istituzione e la gestione delle aree naturali protette, al fine di garantire e di promuovere, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale del paese. In conformità con questa norma nazionale, il Parco Regionale dei Castelli Romani – secondo i dettami della legge regionale n. 2/1984 - tutela l'integrità delle caratteristiche naturali e culturali del vulcano laziale dei monti Albani e valorizza le risorse ai fini di una razionale fruizione da parte dei cittadini, ciò per contribuire al riequilibro territoriale ed allo sviluppo sociale ed economico delle popolazioni interessate. La Legge regionale 29/1997 detta le norme in materia di aree naturali protette regionali, tra cui il Parco dei Castelli Romani. I 15 comuni che rientrano nell’area protetta sono: Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Frascati, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora e Velletri.

Qual'è la situazione attuale?

L’articolo 14 della legge regionale 29/1997 - Consiglio Direttivo e Presidente, sancisce che il Consiglio direttivo dura in carica per la durata del mandato del Presidente della Giunta regionale che lo ha costituito ed è rinnovato entro quarantacinque giorni dalla data dell'insediamento delle nuova Giunta regionale, in conformità alle disposizioni della legge regionale 3 febbraio 1993, n. 12 (Disciplina transitoria del rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione Lazio). La Giunta si è insediata ad Aprile 2010 ma il Parco Regionale dei Castelli Romani, come tutti gli altri Parchi regionali, ad Agosto 2010, è stato commissariato e lo è tuttora. Questo nonostante la Regione abbia ricevuto tutte le designazioni dei vari Enti, previste dalla stessa norma.

Che significa ciò?

Che il Consiglio direttivo, espressione dei cittadini dei Comuni del Parco, delle Associazioni ambientaliste e della Provincia di Roma, non può (art. 14 della legge 29/1997 ed art. 10 dello Statuto) applicare il regolamento ed il piano dell'area naturale protetta, lo statuto dell'ente di gestione, adottare i bilanci preventivi e consuntivi, stilare il programma pluriennale di promozione economico e sociale ed i progetti per l'utilizzazione dei fondi destinati agli investimenti, esercitare i poteri di indirizzo e controllo per la gestione dell'ente in conformità alle direttive della Regione e deliberare in ordine alle altre questioni amministrative di carattere generale non rientranti nelle competenze del direttore o non delegate al presidente. Inoltre, non essendo insediato, non può nominare il Direttore del Parco. Risultato: il blocco totale dell’attività sia amministrativa che di promozione. Mancanza di programmazione della didattica, rinunciando a diffondere tra gli studenti ed i cittadini una cultura della tutela dell’ambiente e della conoscenza del territorio, utili strumenti per il rispetto dell’ambiente. Mancanza di promozione turistica, impensabile a ridosso della primavera e della stagione estiva, gravissima in un momento di crisi economica.Una comunicazione fortemente carente, il giornale del Parco fermo al n. 3 del 2010 e la notizia più recente nell’home page del sito è di dicembre 2010, che non è di certo auspicabile per un Ente che ha nella sua mission anche l’importante obiettivo di “…contribuire al riequilibro territoriale ed allo sviluppo sociale ed economico delle popolazioni interessate”.

In conclusione?

L’auspicio che il Parco non paghi colpe e ritardi ad esso estranei. Che le alchimie ed i veti politici non “sgambettino” un’istituzione nata per un fine alto e di contrasto a quegli interessi di parte contrari al bene comune. Un’Istituzione che ha perso troppo tempo e che rischia di perderne ancora e con esso il treno dello sviluppo di tutto il territorio.

      

NOMINATI I NUOVI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE NAZIONALE PER LA PREVISIONE E

LA PREVENZIONE DEI GRANDI RISCHI.

Il D.P.C.M. 18 febbraio 2013 “Integrazioni e modifiche inerenti la composizione della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi”, firmato dal Presidente Monti, indica i nuovi componenti della Commissione Nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi. Poichè il D.P.C.M. 23 dicembre 2011 "Nomina dei componenti della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi", è stato quindi modificato, dalla fusione dei due provvedimenti risulta che la Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi risulta così composta:

UFFICIO DI PRESIDENZA

PRESIDENTE EMERITO Onorevole Giuseppe ZAMBERLETTI

PRESIDENTE Professore Luciano MAIANI

VICEPRESIDENTE Professore Gabriele SCARASCIA MUGNOZZA

SETTORE RISCHIO SISMICO

REFERENTE Professore Domenico GIARDINI

Professore Stefano AVERSA

Professore Paolo BAZZURRO

Professore Stefano GRESTA

Professoressa Giuseppina LA VECCHIA

Professore Gaetano MANFREDI

Ingegnere Luciano MARCHETTI

Professore Claudio MODENA

Professore Francesco MULARGIA

Professore Marco SAVOIA

Professore Silvio SENO

Professore Aldo ZOLLO

SETTORE RISCHIO VULCANICO

REFERENTE Professore Vincenzo MORRA

Professore Alessandro AIUPPA

Professore Raffaello CIONI

Professoressa Lucia CIVETTA

Professore Massimo COLTORTI

Professore Pierfrancesco DELLINO

Professoressa Rosanna DE ROSA

Dottore Marcello MARTINI

Dottore Domenico PATANE'

Dottore Maurizio RIPEPE

Professore Giulio ZUCCARO

SETTORE RISCHI METEO - IDROLOGICO IDRAULICO E DI FRANA

REFERENTE Professore Franco SICCARDI

Professore Nicola CASAGLI

Professore Vincenzo CUOMO

Professore Francesco Maria GUADAGNO

Dottore Fausto GUZZETTI

Professore Enio PARIS

Professore Luigi PENNETTA

Professore Luciano PICARELLI

Dottoressa Cristina SABBIONI

Professore Stefano TIBALDI

Professore Pasquale VERSACE

Professore Guido VISCONTI

SETTORE RISCHI CHIMICO NUCLEARE INDUSTRIALE E TRASPORTI

REFERENTE Ingegnere Francesco RUSSO

Professore Pieralberto BERTAZZI

Ingegnere Luciano BOLOGNA

Professore Sergio DI CAVE

Professore Maurizio CUMO

Professore Raffaele DE LEO

Professore Alessandro Massimo GIANNI

Ingegnere Loris MUNARO

Ingegnere Nicola PIRRONE

Professoressa Gigliola SPADONI

Professore Paolo SPINELLI

SETTORE DEL RISCHIO AMBIENTALE E DEGLI INCENDI BOSCHIVI

REFERENTE Dottore Roberto CARACCIOLO

Professore Felice ARENA

Professore Carlo BLASI

Professore Enrico BONARI

Professore Giovanni BOVIO

Professore Piermaria CORONA

Ingegnere Giuseppe D'ANTONIO

Professore Michele di NATALE

Professore Francesco FRACASSI

Professore Riccardo MINCIARDI

Dottore Giuseppe SCARASCIA MUGNOZZA

Professore Riccardo VALENTINI